SPEZIA DIVENTA GRANDE… DIAMOCI DA FARE !

Nei prossimi anni ci spetta un compito storico: forti dei risultati di questo quinquennio, dobbiamo aprire una nuova fase della vita della città consapevoli che la grande crisi degli anni Novanta ha avuto ripercussioni forti anche in questi cinque anni. Ma la nostra reazione è stata all’altezza: la crisi per noi è stata l’occasione per ripensarci e rilanciare il nostro ruolo.

E’ in corso un grande cambiamento e noi ci siamo immersi profondamente . Riguarda il mondo intero,  l’Europa e l’Italia. E’ il mutamento portato dalla globalizzazione e dalla crisi internazionale, e dalla reazione alla globalizzazione e alla crisi. La crisi dei mercati e la recessione in corso, se da un lato ci impartiscono una dura lezione sul rapporto tra speculazione finanziaria ed economia reale, dall’altro devono indurci a ripensare il nostro agire in un mondo in profonda trasformazione . C’è da ricostruire e costruire per il domani. C’è da dare prospettive ai giovani, da sconfiggere rendita e privilegio. Ci sono da offrire risposte a quel bisogno di riappropriarsi della propria vita che agita le donne e gli uomini  del nostro tempo.

Ma il cambiamento per Spezia nasce anche dalle vicende della città. Siamo alla conclusione di un ciclo lungo della vita della città, un ciclo di trenta e più anni, avviatosi negli anni Ottanta.

 

Ora si fa avanti la necessità storica di rilanciare e aprire al nuovo, senza escludere o meglio senza temere tratti di discontinuità nell’azione di governo. Piccoli e grandi segnali  dicono che  non sarà più come prima. Ci sono buone ragioni per pensare che sia possibile entrare in un’epoca nuova della città.

L’obiettivo per i prossimi cinque anni è  la costruzione di una Spezia unita e  più forte. Una Spezia aperta e inclusiva, ospitale, solidale, capace di produrre lavoro e benessere. Una Spezia orgogliosa della sua identità  e della bellezza del suo territorio, orgogliosa per il ruolo e il contributo dato al Paese. Che ha il mondo dentro di sé e vive nel mondo. Una città di mare della Liguria che vuole giocare un ruolo nelle relazioni tra Europa e Paesi mediterranei.  Una città che con coraggio e generosità affronta il cambiamento, guarda alle giovani generazioni, senza lasciare indietro nessuno.

E’ bello poter dire alle generazioni più giovani: “abbiamo lavorato duro per poter portare la città fin qui”, verso il futuro che merita. E’ ciò che ci rende orgogliosi e dà senso al nostro agire quotidiano.

Diamoci da fare.

MASSIMO FEDERICI